<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Belletristica on Il Sito Personale di Olga Kvirkveliya</title><link>https://okvirkveliya.ru/it/articoli/altro/belletristica/</link><description>Recent content in Belletristica on Il Sito Personale di Olga Kvirkveliya</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 22 Jan 2017 13:47:23 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://okvirkveliya.ru/it/articoli/altro/belletristica/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Passiflora</title><link>https://okvirkveliya.ru/it/articoli/altro/belletristica/passiflora/</link><pubDate>Sun, 22 Jan 2017 13:47:23 +0000</pubDate><guid>https://okvirkveliya.ru/it/articoli/altro/belletristica/passiflora/</guid><description>&lt;p&gt;PASSIFLORA&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;La mattina di primavera&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;La ragazza si svegliò e gettò uno sguardo all&amp;rsquo;orologio. Poltrirebbe ancora un po&amp;rsquo; nel letto, però era tempo di prepararsi se non voleva ritardare. E lei non lo voleva. Un cappuccino, un panino, la borsa preparata in anticipo, le scarpette eleganti, le chiavi. L&amp;rsquo;impazienza l&amp;rsquo;affrettava, tuttavia lei si fermò per un attimo davanti alla vista aperta dalla sua casa, che sembrava abituata. Cercava di contare tutte le sfumature di verde con le quali la primavera colorò le coline e la valle, ma presto si confonde nel conto. La ragazza guardò indietro al suo giardinetto, dove le gemme già mostravano le lingue delle foglie. E poi quasi correva battendo dai tacchi l&amp;rsquo;aria allegra, però davanti alla piazza rallentò il passo. Non valeva la pena di apparire là essendo molto trafelata, anche non era bisogno che qualcuno avrebbe indovinato come lei aveva fretta.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>